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Centro per la cura e lo studio delle deformità vertebrali

Il Centro per la Diagnosi e Cura delle Deformità Vertebrali dell’I.R.C.C.S. Neuromed è altamente specializzato nella presa in carico di pazienti con patologie della colonna vertebrale. Opera con apparecchiature d’avanguardia e detiene un’importante casistica che lo pone come centro di riferimento del Centro-Sud Italia. L’interesse principale è rivolto alla diagnosi ed al trattamento sia conservativo che chirurgico delle deformità vertebrali che si manifestano durante l’età dell’accrescimento o a causa di fenomeni degenerativi durante l’età adulta.

Numerosi sono i pazienti che si rivolgono al centro per patologie come scoliosi, dorso curvo, spondilolisi, spondilolistesi, spondiloptosi. La casistica diviene ancor più importante quando si parla del trattamento della scoliosi idiopatica, per la quale il centro è da considerarsi punto di riferimento sia in termini di diagnosi che di trattamento conservativo o, laddove si ritiene indispensabile, trattamento chirurgico.

 

Come avviene la diagnosi?

La diagnosi di scoliosi è essenzialmente clinica e può essere confermata da un semplice esame radiografico. La presenza presso il nostro Istituto del sistema radiologico EOS permette una diagnostica di alta qualità con una bassa esposizione a radiazioni ionizzanti. Arrivare ad una diagnosi precoce è essenziale per intraprendere un trattamento tempestivo con corsetti ortopedici associati a fisiochinesiterapia. Solo nelle forme più gravi è necessario ricorrere al trattamento chirurgico.

 

Avanguardia e organizzazione del centro

Il centro è dotato di 14 posti letto, suddivisi in 7 camere da due letti, con personale medico e paramedico altamente formato per la presa in carico di pazienti con patologie e dolori vertebrali. E’ dotato inoltre di un comparto operatorio tecnologicamente avanzato, dispone infatti di due sale operatorie dedicate che l’Istituto mette a disposizione con i più moderni dispositivi di sicurezza. Si individuano percorsi altamente personalizzati che seguono le linee guida internazionali e consolidate che consentono trattamenti che mirano a preservare una alta qualità di vita dei pazienti. L’attività chirurgica del nostro Centro si colloca tra i primi in Italia per casistica e risultati, richiamando numerosi pazienti non soltanto dalla regione Molise, ma in larga parte anche dalle regioni limitrofe di Campania, Lazio, Abruzzo, Calabria e Puglia.

 

Campi di interesse

Ulteriori campi di interesse sono il trattamento chirurgico delle patologie del rachide degenerativo, come ernie del disco e stenosi del canale vertebrale lombare, nonché il trattamento chirurgico delle fratture vertebrali traumatiche, oncologiche o da osteoporosi (vertebroplastiche). Oltre alla chirurgia maggiore, si svolgono procedure in regime di Day Surgery volte al trattamento di dolore articolare cronico mediante procedure mininvasive come blocchi antalgici, radiofrequenze, impianto di stimolatori midollari o pompe intratecali.

Responsabile

Prof. Carlo Piergentili 

Emerito

Prof. Franco Maria Gagliardi

Equipe

Dott. Agostino Capasso

Dott. Fabio Fiorenza

Dott. Ciro Alessandro Gallo

Dott. Francesco Sasso

 Coordinatrice Infermieristica: Giuditta Boiano

Segreteria di reparto: Antonella Tortola

Contatti: tel. 0865.929349 –  fax 0865.929593

e-mail: segreteria.nchfunzionale@neuromed.it

 

Approfondimenti

La scoliosi idiopatica dell’adolescente. La scoliosi si definisce come una deviazione laterale e permanente della colonna vertebrale sul piano frontale superiore ai 10° associata a rotazione dei corpi vertebrali su di un asse longitudinale. La scoliosi idiopatica è la più comune deformità della colonna vertebrale durante l’età dello sviluppo. Questa si manifesta principalmente durante l’adolescenza (80-90%), mentre raramente colpisce in età infantile (1-2%) e giovanile (10-20%).

La prevalenza della scoliosi idiopatica dell’adolescente è il 2-3% nella popolazione adolescenziale, che si riduce al 0,1-0,3% per le curve maggiori di 30°. La scoliosi idiopatica è una malattia multifattoriale, in cui entrano in gioco fattori genetici, metabolici, endocrini e strutturali. Riconosce inoltre una notevole familiarità, dove il rischio di avere la scoliosi corrisponde al 2% se affetto un parente di II grado, al 30% se ne è portatore un genitore, al 50% se sono scoliotici sia il padre che la madre, ed al 99% se ne è affetta una sorella. Sicuramente meno frequenti sono le forme congenite, paralitiche, da affezioni motorie cerebrali, da neurofibromatosi, da malattie genetiche o da cause diverse.

La diagnosi di scoliosi è essenzialmente clinica, e si basa sul riconoscimento di asimmetrie a carico dei fianchi, asimmetria dei cingoli scapolare e pelvico, disassiamento dell’asse occipitosacro, e della presenza di gibbo. Il sospetto diagnostico può essere confermato quindi da un semplice esame radiografico. Scopo del trattamento è quello di modificare la storia naturale della malattia, ossia di prevenire l’ulteriore aggravamento della deformità. Mentre nelle forme di lieve entità è necessario essenzialmente un attento follow-up, per le curve con un valore angolare compreso tra i 20° e i 40° è indicato il trattamento conservativo mediante corsetti ortopedici ed eventualmente busti gessati. Infine, solo per le curve di scoliosi che superano il valore dei 40° è indicato il trattamento chirurgico.

Accesso rapido
Dove
Via Atinense, 18 – Pozzilli (IS)

 

Telefono

CUA 0865 9291