Grazie alla fiducia delle tante persone che hanno scelto l’I.R.C.C.S. Neuromed per il loro 5×1000, la ricerca scientifica dell’Istituto ha potuto dare un importante contributo alla lotta contro le malattie croniche e degenerative, con una particolare attenzione a quelle che coinvolgono il sistema nervoso. Negli ultimi anni, in particolare dal 2017 ad oggi, i fondi ricevuti sono stati impiegati per esplorate nuove strade contro patologie che hanno un impatto drammatico, sia per i pazienti che per la società.

Ecco alcuni esempi:

Il vostro 5xMille contro la Malattia di Huntington: studiare nuove strade per una malattia ancora senza cura

Grazie al vostro 5xMille, il team di ricerca Neuromed guidato dal dottor Vittorio Maglione sta studiando nuove strategie terapeutiche per la Malattia di Huntington, una patologia rara ed ereditaria che colpisce il sistema nervoso centrale e per cui oggi non esiste ancora una cura definitiva.

I ricercatori di Neuromed hanno scoperto che nei pazienti con Huntington il metabolismo dell’acido sialico, una molecola fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso, risulta alterato fin dalle fasi precoci della malattia. Partendo da questa scoperta, il team sta ora sperimentando la somministrazione per via nasale di una molecola derivata dall’acido sialico, chiamata PNANA, per valutare se possa correggere questo difetto e rallentare la progressione della malattia.

L’obiettivo è valutare se questo trattamento possa migliorare le funzioni motorie e cognitive nei modelli sperimentali della malattia, aprendo la strada a nuove possibilità terapeutiche per i pazienti.

Il vostro 5xMille per la Sclerosi Multipla: capire come proteggere i pazienti anche dalle infezioni

Grazie al vostro 5xMille, il team di ricerca Neuromed guidato dal professor Ferdinando Nicoletti sta conducendo una ricerca importante sull’interazione tra i farmaci per la Sclerosi Multipla e il rischio di infezione da SARS-CoV-2.

La Sclerosi Multipla è una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale e richiede terapie immunomodulanti a lungo termine. Durante la pandemia da COVID-19, è emersa una domanda cruciale: questi farmaci rendono i pazienti più vulnerabili all’infezione?

Il progetto studia come diversi farmaci utilizzati nella Sclerosi Multipla, come interferone, fingolimod, teriflunomide e dimetil fumarato, influenzino l’espressione di ACE2, il recettore attraverso cui il virus entra nelle cellule dell’organismo. I risultati potranno guidare i medici nella scelta della terapia più sicura ed efficace per ogni paziente.

Il vostro 5xMille contro il Parkinson: una diagnosi più precoce per cure più efficaci

Grazie al vostro 5xMille, la ricercatrice Teresa Esposito e il suo team a Neuromed stanno lavorando a un progetto innovativo sulla Malattia di Parkinson, la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa al mondo.

Uno dei principali ostacoli nella lotta al Parkinson è la difficoltà di una diagnosi precoce: i sintomi compaiono spesso quando già il 50-60% dei neuroni coinvolti è andato perduto. Grazie al vostro contributo, stiamo analizzando il profilo lipidico nel sangue di oltre 800 pazienti per identificare biomarcatori circolanti capaci di segnalare la malattia nelle sue fasi iniziali.

La ricerca tiene conto anche delle varianti genetiche individuali e del sesso dei pazienti, puntando a una medicina sempre più di precisione. L’obiettivo finale è sviluppare strumenti diagnostici e terapeutici personalizzati, che possano migliorare concretamente la qualità di vita di chi convive con questa malattia.