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News
> Il Convegno “Chirurgia palliativa dell’Epilessia” - Prof. Mario Manfredi e del Prof. Giampaolo Cantore (Resp. Scientifici) |
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Si svolgerà il 14 maggio alle ore 9.00, presso l’Aula Magna del Parco Tecnologico del Neuromed, il Convegno ECM “Chirurgia palliativa dell’Epilessia” organizzato dal Prof. Mario Manfredi, Vice-Direttore Scientifico dell’I.R.C.C.S. Neuromed e dal Prof. Giampaolo Cantore, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’I.R.C.C.S. Neuromed.
L’evento ha l’intento di chiarire il ruolo della “La terapia chirurgia dell'Epilessia” che può essere definita come “qualsiasi intervento neurochirurgico con obiettivo primario la terapia delle epilessie focali”: con crisi resistenti al trattamento medico (farmacoresistenza) o con crisi controllabili solo con effetti collaterali indesiderati.
Saranno presenti i maggiori esperti nazionali del settore tra cui:
Antonio Sparano con una relazione dal titolo “PERCHÉ UNA CHIRURGIA PALLIATIVA”,
Gabriella Colicchio che spiegherà LA STIMOLAZIONE VAGALE,
Pierpaolo Quarato che approfondirà il tema della STIMOLAZIONE ELETTRICA,
Pantaleo Romanelli che argomenterà sul tema: “LE RESEZIONI SUB-PIALI”,
Maurizio Scerrati che approfondirà il tema della CALLOSOTOMIA.
Lo scopo della chirurgia dell'epilessia è quello di ottenere il massimo sollievo dalle crisi, minimizzare gli effetti collaterali ed evitare gli effetti a lungo termine delle crisi e della terapia (specie nell'età dello sviluppo), non solo sulla condizione di salute, ma anche cognitiva, sociale, familiare, lavorativa e cognitiva dei pazienti. Questi aspetti devono essere valutati in ogni singolo caso in relazione a molteplici fattori tra i quali vi sono l'età, la presenza di una eventuale lesione anatomica e la frequenza delle crisi.
Nel percorso che porta alla chirurgia dell'Epilessia, è imprescindibile una valutazione completa del paziente, finalizzata alla definizione della Zona Epilettogena (la regione corticale da cui originano e da cui diffondono le scariche critiche), da sottoporre ad intervento chirurgico. Sulla base delle correlazioni anatomo-elettro-cliniche, questi elementi unitamente alle neuroimmagini ed allo studio neurofisiologico, con o senza indagini invasive, potranno permettere di porre le indicazioni per l'intervento chirurgico.
Se da un’approfondita valutazione prechirurgica non risultasse indicata una chirurgia “curativa” (multifocalità, zona epilettogena sovrapposta ad aree eloquenti, rischio postoperatorio inaccettabile), potranno essere presi in considerazione, a seconda dei casi, i differenti tipi di interventi “di chirurgia palliativa” (neurostimolazione periferica e centrale, callosotomia, transezioni subpiali multiple).
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Neuromed,
un'eccellenza italiana
Neuromed
tra le cento eccellenze segnalate dall' Eurispes
nel III Rapporto "Nostra Eccellenza, Cento
casi di successo del sistema Italia". L'importante
riconoscimento è motivo di vanto non solo
per l'Istituto ma per la regione molisana che,
per la prima volta, è presente nel Rapporto
con tre realtà imprenditoriali di grande
valore. Una conquista per l’Istituto Neurologico
Mediterraneo, ma anche per il Molise, che per
la prima volta ha visto la segnalazione di un’istituzione
privata impegnata nella ricerca traslazionale. |
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O.N.Da,
Osservatorio Nazionale sulla Salute
della Donna,
nella terza edizione del progetto “Ospedaledonna”
ha assegnato all’ I.N.M.
Neuromed due bollini rosa per la sua attenzione
specifica nei confronti delle donne ricoverate.


ondaosservatorio.it

Il
Centro per la Chirurgia dell'Epilessia
del Neuromed, che ha iniziato la sua attività
nell'aprile del 1998, anche grazie alla raccolta
fondi della trasmissione televisiva Trenta
Ore per la Vita, consolida il suo ruolo
d'eccellenza come centro di riferimento per
il trattamento chirurgico dell' epilessia focale
farmaco-resistente, ottenendo il riconoscimento
ufficiale dalla L.I.C.E. (Lega Italiana
contro l'epilessia).
A valutare l'eccellenza del Centro
una commissione composta dal Past President,
dal Segretario e dal Referente per i rapporti
con i coordinatori regionali della LICE, che
ne ha esaminato i requisiti tenendo conto del
livello professionale e scientifico degli Specialisti
in servizio, del numero di pubblicazioni scientifiche,
dell'avanguardia delle tecnologie utilizzate
e dei livelli quantitativi e qualitativi della
casistica trattata.
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