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Neuromed Point



Il cuore della nostra ricerca scientifica...
 
 
La Fondazione Neuromed nasce in continuità con le attività dell’INM Neuromed, centro leader nelle neuroscienze, riconosciuto a livello internazionale.
 
 


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Il Prof. Luigi Frati, DIRETTORE SCIENTIFICO DEL NEUROMED, all'Università Lille 1.
 
Nuove strategie innovative per il trattamento dei tumori - Progetti di collaborazione tra l’Istituto Neuromed e l’Istituto per gli Elementi Transuranici, Karlsruhe, Germania.
 
2-08-2010 “Developing targeted alpha therapy from bench to bedside - activities at JRC-ITU”
 
Sclerosi Multipla: una scoperta tutta italiana apre una strada per la cura di patologie autoimmuni. - Sinergia tra Neuromed, Università degli Studi del Molise, Università di Perugia
 
“Sono aperte le iscrizioni per le lauree in professioni sanitarie” - 8 settembre i test d’ammissione presso La Sapienza - Università Di Roma
 
Neuromed e l'Epilessia

 

Neuromed e l’Epilessia

“Non sono un medico- afferma P.G.- ma una persona che conosce l’epilessia perché l’ha vissuta dall’interno e che la vive ancora, ad ogni controllo, ad ogni angolo di strada, dicendo alla gente che si può sperare nella ricerca, che si può controllare e se si è, fortunati, si può anche guarire. Al Neuromed di Pozzilli, grazie ad un intervento chirurgico sono guarito. Mi è stata regalata una nuova opportunità. I problemi si possono affrontare e superare, occorre informarsi e sperare, ma soprattutto rivolgersi a un personale medico preparato e all’avanguardia.”



L’1% della popolazione mondiale è affetta da epilessia, ne esistono 200 forme diverse e colpisce tutte le età, prevalentemente l'infantile e la giovane-adulta, con crisi prodotte da una disfunzione di una parte del cervello che produce un'anomala scarica elettrica. Oggi non solo è possibile controllare le crisi con farmaci, ma talvolta non si è in grado di dominare le crisi, oppure devono essere raggiunti dosaggi così elevati da ridurre la qualità della vita del paziente (es.disturbi del comportamento).
Per le epilessie "farmaco-resistenti" è possibile, attraverso una sofisticata diagnosi, individuare con precisione la zona del cervello da cui nasce la scarica epilettica, per favorirne la rimozione attraverso un intervento chirurgico. Si calcola che in Italia ben 20.000 casi possono attualmente essere affrontati e risolti con questa innovativa tecnica diagnostica e chirurgica.

Il Centro di chirurgia dell'epilessia del Neuromed, ha iniziato la sua attività nell'aprile del 1998, anche grazie alla raccolta fondi della trasmissione televisiva Trenta Ore per la Vita. E’ stato riconosciuto dalla Regione Molise Centro di altissima Chirurgia-Neurochirurgia funzionale. Le strumentazioni di studio prechirurgico, le sale operatorie dedicate, le apparecchiature di monitoraggio (sistemi di registrazione e stimolazione intracerebrale) e le dotazioni chirurgiche disponibili (robot stereotassico), lo pongono fra quelli più tecnologicamente avanzati a livello mondiale.


In quali pazienti epilettici è indicato l’intervento chirurgico?
Interviene il Prof. Esposito, neurochirurgo IRCCS Neuromed


L'intervento può essere preso in considerazione qualora la terapia con i farmaci antiepilettici non funzioni e solo nei pazienti in cui l’epilessia origini da una circoscritta zona del cervello, il cosiddetto focolaio epilettogeno. Bisogna verificare che questa zona non abbia delle funzioni importanti, in maniera che la sua rimozione non provochi danni rilevanti al paziente, quali ad esempio perdita di forza o disturbi della parola. L’asportazione chirurgica del focolaio epilettogeno blocca e crisi dall’origine, ottenendo la guarigione dell’epilessia in un’elevata percentuale di pazienti.

Come si opera il monitoraggio del paziente?
Interviene l’esperto Dr. Sparano, neurologo epilettologo dell’IRCCS Neuromed

I pazienti che beneficiano della monitorizzazione VEEG (registrazione simultanea EEG e video) sono quelli che hanno un’ epilessia farmacoresistente ( persistenza delle crisi per più di due anni nonostante un adeguato trial di 2 o più farmaci antiepilettici in mono o politerapia). La monitorizzazione insieme ad una più ampia e complessa valutazione prechirurgica è volta ad identificare una potenziale area epilettogena unica responsabile della epilessia, valutazione volta a poter indicare in casi selezionati un intervento chirurgico resettivo.
La monitorizzazione 24 ore su 24 viene eseguita in ambiente ospedaliero dove è presente una equipe composta da neurologici epilettologi, psichiatri, neuropsicologi, neurochirurghi, tecnici di neurofisiopatologia e personale infermieristico particolarmente addestrati alla gestione del paziente in corso di crisi epilettiche. Una volta registrate le crisi in numero sufficiente e aver collezionato altri dati strumentali e clinici il caso viene discusso da una equipe multidisciplinare per decidere una eventuale strategia chirurgica.

Come si individua la zona da asportare?
Interviene il dr. Grillea , neuroradiologo del reparto di Neuroradiologia Funzionale dell’IRCCS Neuromed, diretto dal Prof. C. Colonnese


Tra le varie metodiche di studio dell’epilessia, la risonanza magnetica ad alto campo (1.5T o 3.0T) assume un ruolo fondamentale, soprattutto come indagine preoperatoria, in quanto riesce nella maggior parte dei casi ad individuare il focolaio epilettogeno. Grazie a particolari sequenze mirate, volumetriche e inversion recovery (IR), si ottengono immagini di dettaglio delle strutture corticali e sottocorticali, che, elaborate e ricostruite con particolari software, permettono un’esatta localizzazione della regione da asportare. L’indagine è facile da eseguire, non invasiva e richiede, quale unica raccomandazione al paziente, di mantenere la posizione impostata per tutta la durata dell’indagine, evitando movimenti che potrebbero esser causa di immagini artefattuate.

Cosa sta facendo la ricerca per l’epilessia?
Interviene il ricercatore Sergio Fucile

Al Neuromed si effettua una ricerca traslazionale, che presuppone cioè una stretta integrazione ed un continuo scambio di informazioni fra laboratorio ed attività clinica, con il fine ultimo di trasferire in tempi brevi al letto del paziente i risultati dell’attività sperimentale. I ricercatori del Neuromed studiano le cellule neuronali dei focolai epilettogeni asportati chirurgicamente, e l’effetto su di esse di diverse sostanze che mostrano un’azione limitante rispetto al numero e all’intensità delle crisi epilettiche.
Ottima è l’interazione tra la Neurochirurgia della Clinica Neuromed e i fisiologi del gruppo di ricerca del Prof. Fabrizio Eusebi, direttore del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia “Vittorio Erspamer” dell’Università “Sapienza” di Roma e responsabile del laboratorio di Neurofisiologia del Neuromed. Questa collaborazione è attualmente incentrata sullo studio dei recettori del neurotrasmettitore GABA, che sono responsabili della normale attività inibitoria nel sistema nervoso centrale. I risultati del lavoro dell’equipe scientifica mostrano che tali recettori sono meno efficaci nell’epilessia del lobo temporale rispetto agli individui normali, determinando potenzialmente un’ipereccitabilità del tessuto nervoso che può portare all’epilessia. Questi studi sono di fondamentale importanza per capire le cause di questa forma di epilessia molto diffusa e non sempre trattabile con i farmaci, allo scopo di arrivare ad una nuova terapia.

Neuromed e l'Epilessia
 

Neuromed, un'eccellenza italiana

Neuromed tra le cento eccellenze segnalate dall' Eurispes nel III Rapporto "Nostra Eccellenza, Cento casi di successo del sistema Italia". L'importante riconoscimento è motivo di vanto non solo per l'Istituto ma per la regione molisana che, per la prima volta, è presente nel Rapporto con tre realtà imprenditoriali di grande valore. Una conquista per l’Istituto Neurologico Mediterraneo, ma anche per il Molise, che per la prima volta ha visto la segnalazione di un’istituzione privata impegnata nella ricerca traslazionale.

 


O.N.Da, Osservatorio Nazionale sulla Salute
della Donna
,
nella terza edizione del progetto “Ospedaledonna” ha assegnato all’ I.N.M.
Neuromed due bollini rosa per la sua attenzione specifica nei confronti delle donne ricoverate.

ondaosservatorio.it


Il Centro per la Chirurgia dell'Epilessia del Neuromed, che ha iniziato la sua attività nell'aprile del 1998, anche grazie alla raccolta fondi della trasmissione televisiva Trenta Ore per la Vita, consolida il suo ruolo d'eccellenza come centro di riferimento per il trattamento chirurgico dell' epilessia focale farmaco-resistente, ottenendo il riconoscimento ufficiale dalla L.I.C.E. (Lega Italiana contro l'epilessia).
A valutare l'eccellenza del Centro una commissione composta dal Past President, dal Segretario e dal Referente per i rapporti con i coordinatori regionali della LICE, che ne ha esaminato i requisiti tenendo conto del livello professionale e scientifico degli Specialisti in servizio, del numero di pubblicazioni scientifiche, dell'avanguardia delle tecnologie utilizzate e dei livelli quantitativi e qualitativi della casistica trattata.

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