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Il cuore della nostra ricerca scientifica...
 
 
La Fondazione Neuromed nasce in continuità con le attività dell’INM Neuromed, centro leader nelle neuroscienze, riconosciuto a livello internazionale.
 
 


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Epilessia

L'EPILESSIA PARZIALE


L'Epilessia “parziale” è tra le patologie neurologiche più frequenti (si calcola interessi lo 0,5 per mille della popolazione nei paesi industrializzati), colpisce tutte le età, prevalentemente l'età infantile e quella giovane-adulta, ed è caratterizzata dal ripetersi di episodi determinati da una improvvisa disfunzione di una parte del cervello (la “crisi epilettica”) causata da una anomala scarica elettrica che si produce inizialmente in una zona ristretta del tessuto nervoso (“area epilettogena”). Le crisi, generalmente di breve durata, si manifestano con movimenti abnormi, alterazione delle sensazioni e, spesso, con perdita della coscienza e convulsioni.

Il loro momento di esordio non è prevedibile ed i soggetti che ne soffrono vivono spesso nell'attesa del successivo attacco, esclusi dalle molte attività che determinano un potenziale rischio per la propria ed altrui incolumità ( guida di veicoli, alcune attività lavorative, alcuni sport, ecc ). Inoltre, il ripetersi delle crisi negli anni, come anche i l pesante carico farmacologico, può provocare nuovi danni al cervello e favorire l'instaurarsi o l'aggravarsi di deficit cognitivi e dell'apprendimento, soprattutto nel bambino.

LE EPILESSIE RESISTENTI

In circa il 60-70% di tutti i pazienti affetti da epilessia è possibile controllare le crisi mediante l'ausilio dei farmaci antiepilettici, mentre il restante 30-40% dei casi non risponde al trattamento farmacologico: le “epilessie resistenti” costituiscono una fonte di gravi disagi per i malati, per le loro famiglie e per la società che devolve ingenti risorse conomiche per la loro assistenza. Le “epilessie resistenti” possono oggi giovarsi di tecniche diagnostiche sofisticate che rendono possibile individuare con precisione la zona del cervello da cui nasce la scarica epilettica, così da poterla rimuovere con un intervento chirurgico. Condizione fondamentale per la realizzazione dell'intervento è che l'area epilettogena sia unica, sia sicuramente responsabile di tutte le crisi osservate in quel paziente e sia posta in una zona cerebrale la cui asportazione non generi danni neurologici permanenti. Si calcola che circa 20.000 pazienti, in gran parte con esordio delle crisi in età infantile, siano attualmente in Italia i possibili candidati per una soluzione chirurgica della loro epilessia intrattabile con i farmaci.

LO STUDIO PRECHIRURGICO

Lo studio prechirurgico Le indagini diagnostiche che consentono l'attuazione di una terapia neurochirurgica sono di sofisticato livello e necessitano di personale tecnico e medico altamente specializzato. L'iter prechirurgico si attua in varie fasi: una iniziale selezione a livello ambulatoriale in cui si effettuano le prime indagini cliniche (raccolta della storia clinica, e delle caratteristiche delle crisi ), neurofisiologiche (elettroencefalogramma di veglia e sonno ) e neuroradiologiche ( R. M. e TC cerebrali ); successivamente, in regime di ricovero, si procede alla registrazione prolungata in Video-EEG:

registrazioni di lunga durata (24 ore/24)
sincronizzazione tra attività elettrica
cerebrale e modificazioni cliniche

il paziente è registrato, per diversi giorni, contemporaneamente con una telecamera e con l'elettroencefalogramma per mezzo di elettrodi posti sulla cute del capo, in modo da raccogliere dati nel corso delle crisi epilettiche. Le manifestazioni cliniche registrate sui nastri video sono poi analizzate fotogramma per fotogramma, cor relandole con le modificazioni elettriche visibili all'elettroencefalogramma, cosa che consente le ipotesi circa la localizzazione dell'area epilettogena. Tale tecnica può essere utilizzata anche nei bambini in tenera età, con deficit neuropsichici ed epilessia ad esordio infantile.

In un certo numero di pazienti, se i dati sono già univoci nell'identificare una regione cerebrale responsabile, si può sulla base di questa metodica relativamente semplice, definire conprecisione la strategia dell'inter vento senza l'utilizzo delle metodiche più invasive. In altri pazienti la Video-EEG costituisce invece solo la prima fase di studio, utile comunque per stabilire la strategia dell'esplorazione stereotassica (Stereo-EEG ), metodica chirurgica, che permette di inserire alcuni microelettrodi nel tessuto cerebrale.

Stereotassi

- elettrodi intracerebrali
- mappaggio funzionale
- pianificazione
interventochirurgico

Il paziente è quindi nuovamente sottoposto a monitorizzazione prolungata per registrare l'attività elettrica patologica delle crisi direttamentedalle str utture cerebrali superficiali e profonde, così da poter programmare con accuratezza la resezione della regione responsabile delle crisi. Inoltre i recenti progressi tecnologici nel campo delle neuroimmagini consentono oggi di eseguire approfonditi studi morfologici e funzionali di Risonanza Magnetica, indispensabili per verificare se nel singolo caso l'epilessiaèsecondariaomenoalesioni cerebrali identificabili(lesioni da sofferenza perinatale, lesioni malformative, tumori di basso grado ecc. ) e per definire con maggior precisione le aree cerebrali sedi di funzioni neurologic he impor tanti, perché siano accuratamentepreser vate durantel'atto chirurgico.


Hieronymous Bosh

L'INTERVENTO CHIRURGICO

L'intervento chirurgico ideale si propone di rimuovere l'area cerebrale in cui le crisi originano e si organizzano ( chirurgia “curativa” ), mediante una asportazione completa della corteccia cerebrale ritenuta responsabile. Nei casi più complessi, in cui l'area epilettogena è molto estesa o è non completamente localizzabile o infine questa coinvolge regioni cerebrali non asportabili, è possibile proporre atti chirurgici “palliativi” (callosotomia, stimolazione vagale ) finalizzati ad evitare almeno le conseguenze più spiacevoli delle crisi, quali le cadute, o a ridurne la frequenza.

I CONTROLLI POST-OPERATORI

Dopo l'inter vento il paziente è seguito nel tempo dall'equipe dei neurofisiologi e dei chirurghi, con controlli clinici e strumentali utili per verificare la completa asportazione delle lesioni eventualmente identificate e naturalmente il buon esito sulle crisi epilettiche. Dopo cong ruo periodo di tempo, generalmente 18-24 mesi,in completa risoluzione delle crisi, si può procedere nella mag gioranza dei casi alla sospensione definitiva della terapia medica. I risultati della terapia chirurgica sono molto incoraggianti, potendo garantire in circa l'80- 90 % dei casi una completa guarigione delle crisi ed un pieno reinserimento del soggetto nel tessuto familiare e sociale.

 

Epilessia
 

Neuromed, un'eccellenza italiana

Neuromed tra le cento eccellenze segnalate dall' Eurispes nel III Rapporto "Nostra Eccellenza, Cento casi di successo del sistema Italia". L'importante riconoscimento è motivo di vanto non solo per l'Istituto ma per la regione molisana che, per la prima volta, è presente nel Rapporto con tre realtà imprenditoriali di grande valore. Una conquista per l’Istituto Neurologico Mediterraneo, ma anche per il Molise, che per la prima volta ha visto la segnalazione di un’istituzione privata impegnata nella ricerca traslazionale.

 


O.N.Da, Osservatorio Nazionale sulla Salute
della Donna
,
nella terza edizione del progetto “Ospedaledonna” ha assegnato all’ I.N.M.
Neuromed due bollini rosa per la sua attenzione specifica nei confronti delle donne ricoverate.

ondaosservatorio.it


Il Centro per la Chirurgia dell'Epilessia del Neuromed, che ha iniziato la sua attività nell'aprile del 1998, anche grazie alla raccolta fondi della trasmissione televisiva Trenta Ore per la Vita, consolida il suo ruolo d'eccellenza come centro di riferimento per il trattamento chirurgico dell' epilessia focale farmaco-resistente, ottenendo il riconoscimento ufficiale dalla L.I.C.E. (Lega Italiana contro l'epilessia).
A valutare l'eccellenza del Centro una commissione composta dal Past President, dal Segretario e dal Referente per i rapporti con i coordinatori regionali della LICE, che ne ha esaminato i requisiti tenendo conto del livello professionale e scientifico degli Specialisti in servizio, del numero di pubblicazioni scientifiche, dell'avanguardia delle tecnologie utilizzate e dei livelli quantitativi e qualitativi della casistica trattata.

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