+39 0865-9291 | CUP +39 0865-929600 info@neuromed.it English Italiano

DAI FUNGHI UNA POSSIBILE NUOVA ARMA CONTRO I TUMORI CEREBRALI

la dottoressa Antonella Arcella

 

L’hispolon una sostanza polifenolica presente in diversi tipi di funghi, come Inonotus hispidus, Phellinus linteus, Phellinus igniarius e altri, sta destando molto interesse nella comunità scientifica internazionale per le sue proprietà antitumorali. Una ricerca del Laboratorio di Neuropatologia Molecolare dell’Unità di Neuropatologia dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli ha dimostrato la sua potente azione anche nel bloccare la crescita del glioblastoma, il più aggressivo tipo di tumore cerebrale.

Pubblicato sulla rivista Environmental Toxicology, lo studio è stato effettuato su colture cellulari di glioblastoma umano. “Abbiamo somministrato a queste cellule – spiega Antonella Arcella, responsabile del lavoro scientifico – hispolon a diverse concentrazioni, riscontrando un potente blocco della crescita delle cellule tumorali, un aumento significativo dell’apoptosi (morte cellulare, ndr) e una netta riduzione della loro capacità di infiltrazione”. Il risultato più interessante è stato ottenuto abbinando l’hispolon al chemioterapico più usato per la cura dei glioblastomi: la temozolomide. L’azione del farmaco è risultata potenziata.

Naturalmente, come per qualsiasi innovazione in medicina, saranno necessari ancora ulteriori studi prima di poter pensare a un utilizzo clinico. “Ci sarà naturalmente bisogno di ulteriori approfondimenti – spiega Arcella – ma ciò che possiamo dire è che siamo di fronte a un’altra sostanza di origine naturale che potrebbe giocare un ruolo importante come adiuvante delle terapie antitumorali già in uso”.

 

______________________________________________________________________________________________________________________________________

Arcella, Antonietta, Maria Antonietta Oliva, Massimo Sanchez, Sabrina Staffieri, Vincenzo Esposito, Felice Giangaspero, and Giampaolo Cantore. “Effects of hispolon on glioblastoma cell growth.” Environmental Toxicology (2017).

 

Author Info

Ufficio Stampa